Un colore ''selvaggio''
Il colore albicocca di per sè è un colore delicato quindi mi viene difficile trovarne una vena selvaggia. Mentre invece può considerarsi selvaggio il modo in cui il frutto dell'albicocca nasce e cresce in natura: gli albicocchi si riproducono da semi di albicocca caduti nel terreno, quindi se non vengono coltivati, ma lasciati allo stato 'selvaggio' possono riprodursi in maniera non controllata. L’albicocco,
più di ogni altro fruttifero, si può considerare alquanto ''selvaggio'' anche per il fatto che
non è facile fargli assumere forme simmetriche e regolari. E inoltre ricordiamo anche che l'albicocca cresce in maniera ''selvatica'', e quindi 'selvaggia', in Cina da ben 4000 anni.
domenica 8 gennaio 2017
step22-il colore in architettura
Il colore in architettura
Qui si possono visitare tre chiese di un incantevole tufo color albicocca costruite l’una accanto all’altra vicino a un frutteto, oltre alle rovine e alle fondamenta di altri edifici.
Tufo deriva dal latino: Tofus o Tophus, è una roccia magmatica, in particolare è la più diffusa delle rocce piroclastiche.
per maggiori curiosità visitare la pagina: http://www.atb.am/it/armenia/sights/christ/marmashen/
Il Monastero di Marmashen
Il complesso monastico di Marmashen (Armenia), a 8 km sud ovest della città di Gyumri, subito dopo il villaggio di Varambert, si staglia sui frutteti lungo il fiume Akhuryan, accanto a un ruscello che termina in una cascata.Qui si possono visitare tre chiese di un incantevole tufo color albicocca costruite l’una accanto all’altra vicino a un frutteto, oltre alle rovine e alle fondamenta di altri edifici.
Tufo deriva dal latino: Tofus o Tophus, è una roccia magmatica, in particolare è la più diffusa delle rocce piroclastiche.
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| Monastero di Marmashen |
step21-i protagonisti
I protagonisti
Il personaggio che secondo me più si lega al colore albicocca o piu in generale all'arancione, è il Dalai Lama (Tale' i Bla-ma in tibetano), monaco buddhista tibetano.
https://it.wikipedia.org/wiki/Dalai_Lama
Il personaggio che secondo me più si lega al colore albicocca o piu in generale all'arancione, è il Dalai Lama (Tale' i Bla-ma in tibetano), monaco buddhista tibetano.
https://it.wikipedia.org/wiki/Dalai_Lama
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| Dalai Lama |
L'arancio-albicocca sta a indicare l'equilibrio dello spirito e della mente e
perciò la non esistenza del desiderio di possesso
materiale nei confronti di ciò che esiste. Inoltre è il
colore del plenilunio, dell'equinozio d'autunno, delle zucche e delle
foglie autunnali, e indica l'energia che si allontana di un solo passo
dalla fonte originaria. E' quindi un colore molto importante e significativo per quanto riguarda il lato spirituale, tanto che i buddisti, i credenti di Krisna ma anche il Dalai Lama vestono di arancione. Si dice che il Buddha stesso
indossava abiti di questo colore per simboleggiare la sua rinuncia a una vita
di piaceri principeschi.
A volte le vesti sono composte anche dal giallo o dal rosso perchè l'arancione assume la sua massima luminosità quando è vicino a questi colori,( mentre appare più scuro e cupo su sfondi scuri).
A volte le vesti sono composte anche dal giallo o dal rosso perchè l'arancione assume la sua massima luminosità quando è vicino a questi colori,( mentre appare più scuro e cupo su sfondi scuri).
step20-i colori della moda
I colori della moda
''Il termine moda indica uno o più comportamenti collettivi con criteri mutevoli. Questo termine è spesso correlato al modo di abbigliarsi. La moda - detta anche, storicamente costume - nasce solo in parte dalla necessità umana correlata alla sopravvivenza di coprirsi con tessuti, pelli o materiali lavorati per essere indossati. In realtà l'abito assunse anche precise funzioni sociali, atte a distinguere le varie classi e le mansioni sacerdotali, amministrative e militari.
Fino all'invenzione dei primi giornali nel Seicento, la moda si diffuse in modo lento, per poi accelerare il suo sviluppo. Prima e dopo quel secolo, guerre, viaggi, matrimoni, lettere di signori e perfino spionaggio, furono i sistemi più usuali per conoscere nuove fogge. Tipico è l'esempio delle conquiste dell'Impero romano che introdussero in Italia le braghe, le maniche, la pelliccia.
L'esplorazione dell'Oriente sui percorsi della Via della seta servì a far conoscere motivi insoliti che furono in particolare usati per la realizzazione di tessuti in seta''
[Fonte:.https://it.wikipedia.org/wiki/Moda]
Per questo step ho scelto tre abiti di 'Elisabetta Polignano Atelier' ispirati ai colori, ai profumi e all’eterno fascino dell’India.
Le modelle sono delle vere e proprie geishe vestite con abiti sinuosi ed eleganti di mikado di seta.
Il mikado di seta, molto amato in Oriente, è un tessuto davvero prezioso e perfetto per la creazione di abiti da sposa: è il prodotto finale di una lavorazione particolare della seta caratterizzato da una brillantezza davvero unica. Ha origini giapponesi e prende il suo nome dall’imperatore che introdusse questa particolare lavorazione della seta.
[per vedere tutta la gallery della collezione guardare il seguente sito:http://www.thedress.it/15602/collezione-sposa-elisabetta-polignano-2016/]
''Il termine moda indica uno o più comportamenti collettivi con criteri mutevoli. Questo termine è spesso correlato al modo di abbigliarsi. La moda - detta anche, storicamente costume - nasce solo in parte dalla necessità umana correlata alla sopravvivenza di coprirsi con tessuti, pelli o materiali lavorati per essere indossati. In realtà l'abito assunse anche precise funzioni sociali, atte a distinguere le varie classi e le mansioni sacerdotali, amministrative e militari.
Fino all'invenzione dei primi giornali nel Seicento, la moda si diffuse in modo lento, per poi accelerare il suo sviluppo. Prima e dopo quel secolo, guerre, viaggi, matrimoni, lettere di signori e perfino spionaggio, furono i sistemi più usuali per conoscere nuove fogge. Tipico è l'esempio delle conquiste dell'Impero romano che introdussero in Italia le braghe, le maniche, la pelliccia.
L'esplorazione dell'Oriente sui percorsi della Via della seta servì a far conoscere motivi insoliti che furono in particolare usati per la realizzazione di tessuti in seta''
[Fonte:.https://it.wikipedia.org/wiki/Moda]
Per questo step ho scelto tre abiti di 'Elisabetta Polignano Atelier' ispirati ai colori, ai profumi e all’eterno fascino dell’India.
Le modelle sono delle vere e proprie geishe vestite con abiti sinuosi ed eleganti di mikado di seta.
Il mikado di seta, molto amato in Oriente, è un tessuto davvero prezioso e perfetto per la creazione di abiti da sposa: è il prodotto finale di una lavorazione particolare della seta caratterizzato da una brillantezza davvero unica. Ha origini giapponesi e prende il suo nome dall’imperatore che introdusse questa particolare lavorazione della seta.
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| abiti arancioni |
step19-anatomia di un colore
Anatomia di un colore
Ciao a tutti!
Sono il color Albicocca, sono figlia del giallo e del rosa, che mi hanno chiamata così perchè ho un colore simile al frutto dell'albicocca, che infatti porta il mio stesso nome, anche se in realtà, sono leggermente più pallida rispetto al vero colore del frutto. Ho due sorelle, il colore Albicocca chiaro e Albicocca pallido, e una grande famiglia che comprende molte tonalità simili alla mia;
una delle tante foto che ho con parte della mia famiglia è questa qui:
in verità nella foto mancano molti dei miei parenti, cosa che spesso accade perchè siamo una famiglia davvero troppo numerosa!
Ho una vita molto impegnativa perchè tutti i giorni aiuto moltissime aziende nei lavori piu svariati, infatti collaboro con loro per la produzione di vari prodotti come per esempio vernici,mobili,fiori,oggetti da arredamento o da cosrtuzione ma anche cosmetici e capi di abbigliamento. Vi faccio vedere qui alcuni dei miei lavori preferiti:
Però la volta in cui mi sono divertita di più a lavorare è stata molti anni fa, di preciso nel 1888, quando ho aiutato un tizio molto strano e particolare di nome Vincent Van Gogh a realizzare un quadro che chiamammo ''Apricot Trees Blossom'':
La mia infanzia non fu tuttavia cosi travagliata com'è il mio presente, la passai quasi tutta ad approfondire la mia amicizia con il frutto Albicocca essendo curiosa di capire come mai i miei genitori mi avessero dato il suo stesso nome. Ora noi due siamo inseparabili quindi se mai aveste bisogno di me e non mi trovaste in giro, venitemi a cercare sul mio amico frutto!
Ciao a tutti!
Sono il color Albicocca, sono figlia del giallo e del rosa, che mi hanno chiamata così perchè ho un colore simile al frutto dell'albicocca, che infatti porta il mio stesso nome, anche se in realtà, sono leggermente più pallida rispetto al vero colore del frutto. Ho due sorelle, il colore Albicocca chiaro e Albicocca pallido, e una grande famiglia che comprende molte tonalità simili alla mia;
una delle tante foto che ho con parte della mia famiglia è questa qui:
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| palette di arancioni |
Ho una vita molto impegnativa perchè tutti i giorni aiuto moltissime aziende nei lavori piu svariati, infatti collaboro con loro per la produzione di vari prodotti come per esempio vernici,mobili,fiori,oggetti da arredamento o da cosrtuzione ma anche cosmetici e capi di abbigliamento. Vi faccio vedere qui alcuni dei miei lavori preferiti:
Però la volta in cui mi sono divertita di più a lavorare è stata molti anni fa, di preciso nel 1888, quando ho aiutato un tizio molto strano e particolare di nome Vincent Van Gogh a realizzare un quadro che chiamammo ''Apricot Trees Blossom'':
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| "Apricot Trees Bossom", Van Gogh |
sabato 7 gennaio 2017
step18-le arti pittoriche
Le arti pittoriche
Il colore albicocca, oppure genericamente il colore arancione, nel passato serviva solo da contorno a quadri classici che privileggiavano colori primari o più neutrali, oppure si limitava a prendere parte, nella maggior parte delle volte, alle nature morte . Divenne invece protagonista negli anni a venire, in particolare durante l'espressionismo, che privilegiava colori accesi e forti, come appunto l'arancione.
L'Espressionismo si manifestò principalmente in due aree diverse: in Francia nelle opere dei Fauves (Belve) e in Germania in quelle del gruppo Die Brucke (Ponte). Gli espressionisti erano accomunati dalla volontà di esprimere tensioni, stati d'animo e sentimenti attraverso la violenza del colore, la sintesi della forma, l'incisività del segno. I soggetti preferiti furono i nudi, i paesaggi, le scene di vita quotidiana e le città.
Il quadro che ho scelto che secondo me può rendere bene l'idea è ''Turning Road'' del pittore Derain appartenente proprio al gruppo dei Fauves
Il colore albicocca, oppure genericamente il colore arancione, nel passato serviva solo da contorno a quadri classici che privileggiavano colori primari o più neutrali, oppure si limitava a prendere parte, nella maggior parte delle volte, alle nature morte . Divenne invece protagonista negli anni a venire, in particolare durante l'espressionismo, che privilegiava colori accesi e forti, come appunto l'arancione.
L'Espressionismo si manifestò principalmente in due aree diverse: in Francia nelle opere dei Fauves (Belve) e in Germania in quelle del gruppo Die Brucke (Ponte). Gli espressionisti erano accomunati dalla volontà di esprimere tensioni, stati d'animo e sentimenti attraverso la violenza del colore, la sintesi della forma, l'incisività del segno. I soggetti preferiti furono i nudi, i paesaggi, le scene di vita quotidiana e le città.
Il quadro che ho scelto che secondo me può rendere bene l'idea è ''Turning Road'' del pittore Derain appartenente proprio al gruppo dei Fauves
Il Turning Road, 129.5x195
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| "turning Road" Derain, 1906 |
step17-brevetti
Brevetti
Cercando nel motore di ricerca 'Google-patents' ho trovato questo brevetto:
Il brevetto riguarda una nuova tipologia di albicocco, chiamato 'NJA151'. Questo si distingue dagli altri tipi di albicocchi per la sua combinazione unica di fiori appariscenti, di frutti che maturano all'inizio di stagione, e di frutta di colore arancione scuro di sapore moderatamente acido.
Cercando nel motore di ricerca 'Google-patents' ho trovato questo brevetto:
| Numero di pubblicazione | USPP25862 P3 |
| Tipo di pubblicazione | Concessione |
| Numero domanda | US 13/694,820 |
| Data di pubblicazione | 8 set 2015 |
| Data di registrazione | 8 gen 2013 |
| Data di priorità | 8 gen 2012 |
| Pubblicato anche come | US20140196181 |
| Inventori | Joseph C. Goffreda, Anna M. Voordeckers |
| Assegnatario originale | Rutgers, The State University |
| Esporta citazione | BiBTeX, EndNote, RefMan |
| Classificazioni (3), Eventi legali (1) | |
| Link esterni: USPTO, Assegnazione dell'USPTO, Espacenet | |
Il brevetto riguarda una nuova tipologia di albicocco, chiamato 'NJA151'. Questo si distingue dagli altri tipi di albicocchi per la sua combinazione unica di fiori appariscenti, di frutti che maturano all'inizio di stagione, e di frutta di colore arancione scuro di sapore moderatamente acido.
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